Intervista ad Aaron Lewis tratta da AddictedtoStaind.com

Ad ormai un mese dall'uscita di The Illusion Of Progress, Aaron Lewis risponde ad alcune domande riguardanti il passato, il presente e i progetti del futuro. La seguente intervista, pubbliciata il 12 settembre 2008, è tratta e tradotta dal sito addictedtostaind.com.

- Cosa stavi facendo quando seppi che Break The Cycle aveva venduto 700.000 copie nella prima settimana?
Erano esattamente 716.000. Stavo in mezzo ad un campo da golf in Virginia. Andai al centro commerciale...

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Intervista ad Aaron Lewis e Mike Mushok tratta da RoadRunners.com

Il sesto studio album degli STAIND si intitola "The Illusion Of Progress", ma non è un’illusione tutta la strada fatta dalla band sin dall’album di debutto su major dieci anni fa.

Questo album racchiude molte novità. E’ il primo album in cui il chitarrista Mike Mushok si lancia in un assolo, e anche il primo in cui ha composto e registrato utilizzando una chitarra standard al posto del suo solito baritono customizzato. Nonostante il pesante precedente di dieci hit nelle top 10 radiofoniche – di cui quattro singoli al numero 1 – è la prima volta che gli STAIND hanno registrato un brano che pensano possa essere quasi considerato pop.


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Intervista ad Aaron Lewis e Mike Mushok tratta da RoadRunners.com

Negli ultimi dieci anni gli Staind hanno venduto più di 12 milioni di dischi in tutto il mondo, piazzando quattro singoli al numero 1 nelle principali radio rock, facendo arrivare sei singoli nella top 10 e vedendo debuttare i loro ultimi tre album direttamente al numero 1 della classifica BillBoard degli album più venduti. Sono considerati una delle rock band di maggior successo del nuovo millennio. Nonostante ciò, gli Staind si rifiutano di dare per scontata la loro popolarità.

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Intervista del 19 marzo 2003 realizzata da Rockol ad Aaron Lewis:

Celebrità suo malgrado, Aaron Lewis, voce e leader degli Staind, non è quella rockstar chiusa ed introversa che i media ritraggono da qualche tempo a questa parte: quando l'abbiamo incontrato, in occasione della tappa promozionale tenutasi a Milano qualche settimana fa, la voce della post-grunge band statunitense ci è sembrata un tipico ragazzo americano, con le sue incertezze e le sue paure. Ma anche con qualche certezza. Quando ci accoglie, lo troviamo mentre sorseggia un caffé. Appena finito, inizia ad ingozzarsi di chewing-gum pescando convulsamente da 2 pacchetti diversi. "Ho appena smesso di fumare", mi spiega orgoglioso. Dopo qualche secondo, però, disgustato sputa il tutto, affermando: "Ehi, in Italia siete molti più bravi a fare il caffé che le gomme".

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Intervista del 13 febbraio 2002 realizzata da Rockol ad Aaron Lewis:

La rockstar riluttante è ormai una figura classica della scena musicale statunitense, da Kurt Cobain in poi. Aaron Lewis, cantante, chitarrista e autore principale degli Staind, è un altro esemplare di questa specie, portato alla ribalta dal grande successo del terzo album firmato dalla band, “Break the cycle”. Le malinconiche pause acustiche che affiorano nelle sue canzoni, in mezzo ai poderosi riff di chitarra, si adattano perfettamente al personaggio, decisamente poco incline alle pose sbruffone e alle dichiarazioni ad effetto.
Lewis è assolutamente credibile per la sua ormai vasta platea. E se sfodererà altre canzoni come “It’s been awhile”, lo resterà per un bel pezzo.


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